FEBBRE E MUCHI USCITE DA QUESTA CASA

Ci sta poco da fare una spicciola psicanalisi o da dare consigli.
La situazione è critica: siamo in bilico da giorni sul filo del rasoio, rinchiusi in casa come criceti in gabbia, con gli animi alterati e i nervi a fior di pelle.
Mio marito è stato operato al ginocchio il 14 febbraio e, per quanto, per forza di cose, si sia dovuto rendere autonomo in tutto, giace sul divano da 2 settimane e supervisiona con fare polemico ogni mia mossa, ogni mia frase, ogni mio atteggiamento. E si sa che il diavolo c’ha le corna…e ce le ha lunghe e incredibilmente doppie e resistenti…Ale è in casa con noi da una settimana con tosse, raffreddore, febbre alta…e sclera, piange, si annoia, mi snerva, ci snerva, ci porta inevitabilmente allo scontro. La notte non dormiamo perchè lui sta tutto appilato, non riesce a respirare e si lamenta e si sveglia di continuo, di giorno non vuole dormire più e quindi quelle due magiche ore in cui io mi dedicavo a me stessa sono svanite nel nulla e devo inventarmi qualcosa per intrattenerlo…tutto ciò con 10kg di panza che mi ingombrano e gli ormoni in pappa.
Mio marito mi accusa di non considerarlo proprio, di essere un’egoista, snaturata, disamorata, pazza isterica, mio figlio si lamenta perchè non si sente bene e vuole stare in braccio a me e fare tutto azzeccato a me…ed io sto esaurita perchè da 10 giorni non ho avuto nemmeno 10 minuti per me. Mia madre è incasinata fin sopra i capelli e non riesce ad aiutarmi…fortunatamente ho trovato qualcuno che, a pagamento, mi va a fare la spesa, o va in farmacia, o fare altri servizi tipo bollette, sigarette e cazzi  vari.
Anche adesso, sto scrivendo questo post seduta sul letto con lui che preme tutti i tasti del pc, che tira il filo del mouse, che fa la lagna perchè si annoia e vuole attenzioni, ed un principio di esaurimento nervoso…in un estenuante gioco di forza tra me e lui che non ci porta da nessuna parte, se non ad alzare la voce e a volte anche le mani (cosa di cui subito mi pento e che mi fa stare malissimo).
Sono stanca ma nessuno mi vede o se ne frega…e mi rendo conto che dovrei darmi una calmata, ma non ci riesco. Mi sento chiusa, stretta in una morsa infernale che mi provoca claustrofobia e stress. Devo fare tutto da sola 24h/24, ho dovuto accantonare i lavori che stavo facendo e che dovevo consegnare, devo subire un via vai continuo di gente che non ha un cazzo da fare e viene qui a trovare mio marito, bussando anche fino a 20 volte al giorno…ed in questo preciso istante, in cui c’è Ale in piedi sulle mie gambe che, per un attacco di gelosia da pc, sta cercando di sabotare il mio post, mi chiedo come cazzo farò quando sarà geloso del fratello e darà i numeri per stare al centro dell’attenzione e reclamarmi?
Non sono nata per essere una donna paziente o con la vocazione della crocerossina.
Che qualcuno mi salvi, non voglio arrivare alla nascita di Federico già stremata ed esaurita.

3 pensieri riguardo “FEBBRE E MUCHI USCITE DA QUESTA CASA

  1. Secondo me sei un po fuori dalla realtà.
    Guarda che ci arriverai stressata alla nascita di federico e in parte non potrai mica evitarlo, ne hai un altro di due anni eh!
    Scusa la domanda forse scema. Io dopo tre giorni di tosse chiamo il pediatra e sparo l’antibiotico.
    Perché non glielo fai dare???

  2. come ti capisco!! col primo anche io allattavo di continuo (e lui, beffardo, si addormentava al seno…). mi sentivo al gabbio, non potevo muovermi senza appendice perchè lui in culla nun ci voleva stare!! tutto cambiò dopo il 3-4 mese. ed ecco la nota di speranza: col secondo sono stata più furba. lo tenevo spesso in braccio ma le ciucciate no, ad orari abbastanza regolari – e gli ho insegnato molto presto ad addormentarsi da solo in culla. risultato, sia io sia lui eravamo più riposati…cmq 40 giorni sono proprio pochi, che tenerezza!! in bocca al lupo a te! elisab.

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