IN ME CONVIVONO DUE ME (LE ALTRE ANCORA NON LE CONOSCO)

In ME convivono due ME…(o forse di più e non ho ancora avuto l’opportunità di conoscerle tutte!)

Le due biondine di cui parlo si alternano quotidianamente e spesso e volentieri litigano tra di loro, anche in modo violento, attraversando lunghi periodi in cui smettono addirittura di rivolgersi la parola. Sono momenti molto complessi quelli dei silenzi, perchè la ME che prevale persevera nella sua condotta senza essere equilibrata dall’altra che, nel frattempo, si rintana in un angolino, fingendosi offesa. Ed io inevitabilmente mi scompenso e sclero.

In sostanza, c’è la donna razionale, ligia al dovere, sistemata, equilibrata, solida.
Quella che la mattina si alza, sistema la casa, porta i bambini a scuola, va a lavoro, va a fare la spesa, torna a casa a mangiare un panino al volo per correre a lavorare finchè non va a riprendere i bambini all’asilo, prepara la cena per tutti, bagnetto, pigiamino, sistema la cucina, butta i sacchetti dell’immondizia, tiene le stanze e gli armadi in ordine, pulisce la casa, lava montagne di panni e sistema un’infinità di giochi…quella che se il marito ha un problema (anche minimo), lo ascolta, lo accudisce, lo coccola…quella che lavora ad oltranza, che non dice mai di no ed è sempre disponibile ad aiutare il prossimo. Quella che arriva 5 minuti prima e non uno dopo, quella che conserva i soldi per le cose importanti, che fa bilanci, che non gira mai senza l’elenco delle cose da fare (per non dimenticare nulla), quella ansiosa e perfettina che preferisce fare tutto da sè e non delegare, quella che alle 10 i bambini devono dormire perchè devo finire un lavoro, quella che prima di convincersi a prendere una baby sitter ne ha conosciute tre e ha dovuto violentare le sue convinzioni di una vita intera, scardinando principi e ansie, per accettare il fatto che la nonna non poteva stare ogni pomeriggio con i nipoti e per lavorare in santa pace, senza sensi di colpa e scrupoli di coscienza, l’unica via possibile era affidare i bimbi per qualche ora a qualcuno (la migliore baby sitter in piazza, ovviamente). Quella che ha sempre tutto nella sua borsa da Mary Poppins, perchè non si può mai sapere. Quella previdente, organizzata, educata e concreta.

Poi c’è l’ALTRA, che regolarmente sfancula la prima, prendendola per i fondelli.
Quella impulsiva, disordinata, cazzara e un po’ folle. Quella che la mattina mette la sveglia alle 7:00, ma non si alza mai prima delle 8:00 ed è costretta a fare tutto di corsa per non fare tardi all’asilo, quella che a volte infila una tuta (anche bucata), accompagna i nani e poi con una lentezza esasperante torna a casa a farsi una doccia, a bere un caffè e a fumarsi una sigaretta inciuciando al telefono con un’amica. Quella che all’improvviso sposta gli appuntamenti di lavoro e decide di trascorrere quattro ore all’ikea, in una full immertion di cose inutili perchè ha l’impulso irrefrenabile di fare shopping, o di fuggire sul cucuzzolo di una montagna con la musica a palla a cantare a squarciagola. Quella che tralascia tutte le cose che la fanno cacarissimo, come cambio di stagione, sacchetti dell’immondizia, pulizia dei terrazzi, passare l’aspirapolvere, lavare i pavimenti, sistemare la casa, eccetera eccetera, e infila alla rinfusa tutto negli armadi e cassetti, rimandando il problema a quando tornerà il suo alter ego. Quella che alle due di notte, in preda ad un raptus creativo, compra un dominio e fa un sito internet (questo) e per due giorni va ad oltranza, barricata nel suo mondo, senza mangiare e senza dormire, finchè non è finito. Quella che si rilassa, mentre i nani cenano, bevendo una birra fuori al balcone e che all’improvviso invita 10 persone a cena alle 7:00 del pomeriggio, senza aver cucinato nulla e con il frigo vuoto. Quella ottimista e leggera, che pensa che a tutto c’è una soluzione e che non ha nessunissima voglia di stressarsi per le cazzate. Quella allegra, imprevedibile, solare e incosciente.

Ecco. Dopo un’analisi accurata della mia doppia personalità, ho un po’ paura.
Ci sono settimane in cui queste due ragazzine si alternano di continuo e sono quelle che preferisco perchè ne esco soddisfatta, vittoriosa e completa; altri periodi, invece, che mi devastano, in cui una delle due va in letargo ed è complicato e pesante gestire la stessa me per tanti giorni…non oso immaginare quanto possa esserlo per quel santo uomo di mio marito!
Non so bene chi di loro mi appartenga di più, credo che dipenda molto sia dal periodo storico che vivo che dalle condizioni climatiche che mi condizionano abbastanza l’umore, ma so con certezza assoluta che nei giorni di premestruo dentro di me si scatena l’inferno e che queste due stronze, se non la smetteranno di alternarsi e accavallarsi ogni 5 minuti, prima o poi finiranno per farsi davvero male.

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