UNA NONNA COME TATA? MA ANCHE NO…GRAZIE!

Ci sono i pro ed i contro nell’avere una nonna come tata.

I pro sono evidenti…
1) sei sicuro che chi si occupa di tuo figlio lo ami quanto te (o quasi) e quindi stai serena perchè sai che non lo addormenterà sul gas e non lo sottoporrà alle peggiori torture quando farà i capricci
2) sai che se ha cresciuto te e tuo fratello, dovrebbe in qualche modo sapere come si fa con un bambino
3) essendo tua mamma si muove in casa tua con la massima scioltezza (considerando il fatto che addirittura in passato è stata casa sua!).
4) La cosa più importante di tutte…è gratis!

I contro sono altrettanti…forse anche di più.
1) Avendo vissuto 30 anni fa in casa tua, è convinta di trovare le cose dove le teneva lei…e, quando non è così ti tempesta di domande sul perchè hai deciso di fare diversamente, suggerendoti di imitare le sue scelte, secondo lei più appropriate delle tue.
2) Non essendo più una giovincella, si stanca facilmente. E solo chi ce l’ha può sapere realmente quanto sia massacrante stare dietro ad un bambino di un anno che vuole sgattaiolare dappertutto. Quindi, per evitare pianti e scene di panico, gli consente di fare tutto quello che vuole…anche di distruggere la qualunque…tipo libri miei o vinili originali e ricercatissimi della collezione di Romeo, rispondendo serafica “cosa vuoi che sia? è pur sempre un disco...”
3) Lo vizia in un modo vergognoso. Lui piange perchè non vuole stare nel seggiolone? Niente panico, lei lo fa mangiare per terra sommerso da pentole e cucchiarelle. Lui piange perchè non vuole stare sul fasciatoio? Niente panico, lei lo inganna offrendogli il suo cellulare in cambio di due minuti di calma (prima o poi finirà dritto nel cesso!). Lui piange perchè non vuole stare fermo nel passeggino mentre lei parla con qualcuno? Niente panico, lei è capace di fare 6chilometri a piedi pur di accontentare il suo angioletto e non farlo piangere.
4. Cosa più grave di tutte. Dato che ti offre il suo tempo in cambio di cacche e pannolini, si sente in diritto di giudicare tutto quello che fai in quelle due attesissime ore:
situèscion A)
LEI – Ma io non capisco, invece di stare sempre vicino al computer, perchè non vai a fare la spesa?
IO – Ti ricordo, mammina, che sono architetto e grafico…forse sto lavorando o forse semplicemente ho bisogno di sfogare la mia creatività sulle foto di mio figlio, o la mia follia scrivendo sul blog. O forse sto solo cazzeggiando su fèisbuc…
situèscion B)
LEI – Ma stai ancora in pigiama? Se dovevi stare a casa a poltrire potevo anche non venire…
IO – Non ti passa per la mente che forse stanotte non abbiamo dormito e che stavo giusto aspettando te per andarmi a fare una doccia rilassante senza sentire mio figlio che strilla nel box mentre mi lavo i capelli?
situèscion C)
LEI – Dove vai? Che devi fare? A che ora torni? Scusa, non mi hai detto con chi ti vedi e perchè…
IO – Ma una forchettata di cazzi tuoi no eh?

Bene. Prima che mio figlio inizi a mangiare sul divano, con l’iphone in una mano ed il telecomando nell’altra, circondato da giochi superflui che non usa ed inveendo contro chiunque osi contraddirlo…credo che, mio malgrado, cercherò una tata che per tre ore al giorno si occuperà di lui secondo le mie regole…e che Ale ricomincerà a frequentare sua nonna, nonchè compagna di marachelle, una tantum e soprattutto lontano da ogni contesto educativo.

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