SOLO ME E VOI, AMICHE MIE…

Vago tra blogs abbandonati, in cerca di tracce di noi da seguire, da annusare.
Solitudine e umidità in ogni posto.
Vecchi palazzi nobiliari crollano sotto le macerie della vita che devasta tutto: realtà e sogni.
Busso insistentemente, ma non c’è nessuno.
Spingo con tutta la forza che mi resta antichi portoni di legno, che scricchiolano, aprendosi, su cerniere arrugginite dal tempo.
Ragnatele e polvere mi accolgono all’ingresso delle vostre case.
Un’eco di lontane risate rimbomba negli ambienti vuoti.
Sento un odore familiare.
L’odore dell’amicizia che impregna tutto.
Salgo scale pericolanti in cerca di vita.
Trovo parole sconnesse nei corridoio che mi conducono a voi.
Frasi casuali lasciate sui muri.
Percorsi. Segnali. Richiami.
Esco dalle vostre macerie e rientro nella mia.
Qualcosa mi spinge a spalancare le finestre e a far prendere aria ai miei ambienti ormai ammuffiti.
E non è il solito bisogno di comunicare.
Non è la voglia di scrivere.
Non è il desiderio di ascoltare.
Le parole sono intrappolate dentro di me…
tra quelle ragnatele fitte che mi sono entrate dentro incastrando anche i miei pensieri.
E’ solo l’esigenza di avervi, di sentire il vostro calore, la vostra presenza.
Sono qui, solo in cerca di voi…
Non ho nulla da dire.
Niente di simpatico da scrivere.


Nessun pensiero profondo da comunicare.
Solo ME e VOI, AMICHE MIE…

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28 pensieri riguardo “SOLO ME E VOI, AMICHE MIE…

  1. non fa niente, basta che ci sei, che ogni tanto ti fai viva, che sappiamo che stai bene.

    ps: su facebook io non ci sono molto anzi mai, tengo troppi casini già chissà come sono sul blog, però prometto vado a vedere il video!!!

    1 bacione

  2. Ciascuno ha le sue trappole.

    E ciascuno se ne esce come meglio crede o ritiene opportuno.

    Il mio blog è quello più abbandonato di tutti. Si, è proprio così. E’ abbandonato da quando ho smesso di scrivere sistematicamente di me per scrivere, invece, solo di cose così, come vengono.

    Pensieri avulsi dal quotidiano, storie in cui potrei esserci o non esserci, parole distratte, o più semplicemente libere da qualunque vincolo e catena.

    Probabilmente l’uso del blog come una sorta di diario prima o poi deve fare i conti con i momenti in cui non si ha voglia di sentire, vedere, parlare. Proprio come nel quotidiano. Io questi conti me li sono fatti tempo fa, un bel po di tempo fa. E forse è proprio per questo che il mio blog regge, anche contro la mia stessa volontà a volte. Che poi lo sappiamo, ce lo siamo detto ridetto e stradetto che un blog non ci lega.

    Ma non esserci, o esserci, fa, eccome, la differenza, se siamo abituate ad incontrarci qui.

    Esserci, anche così. Con la sola apparenza di non aver voglia di comunicare niente, o non aver parole da scrivere.

    Perché la verità è che questo tuo stesso post è comunicazione. E il blog serve a questo.

    Novità ? Farà un altro intervento giovedì, a quanto pare.

    L’anno 2009 continua imperterrito per la sua strada, che non è la mia.

    Una lotta continua, tra lui e me.

    Si vede che voglio dargliela vinta per un po ancora, poi basta.

    Ha già avuto troppo vantaggio, quest’anno maledetto.

  3. @roscia:

    questo mio post è un richiamo silenzioso a voi, a noi. tu non sai quanto mi dispiaccia non esserci…eppure, quando apro la finestra “scrivi” mi viene un vuoto…quasi panico e la richiudo.

    ero abituata a passare a leggervi alle 9 ogni mattina…era la prima cosa che facevo. Partecipare ai vostri racconti quotidiani mi dava una carica in più che mi aiutava ad iniziare la giornata col piede giusto. adesso è tutto fermo, immobile. il mio blog, come i vostri, è abbandonato. ogni tanto scrivo una pillola di quotidianità giusto per esserci…ma, come ben sai, non sono io quella che scrive.

    so che ci siete…anche e soprattutto al di fuori del blog, ma questo era comunque il luogo di incontro.

    sto scazzata tesò…assai!

    incrocio le dita per giovedì….e concordo sul fatto che se il 2008 è stato un anno di merda, il 2009 è iniziato molto peggio!

    ti voglio bene patà

  4. Eh si tesoro questo post è coe uo schiaffo, di quelli che ti becchi dalla mano di qualcuno che ti amaper farti capire che ci si dovrebbe fermare e ritrovare la strada perduta. Se viene l’usl nel mio bar me lo fa chiudere all istante. é da tempo che pure io mi domando dove è fiita la nya che al mattino passava ore a rispondere con la connessione lenta e ora che sono veloce non ci sono più. Il video l’ho fatto io, veramente questo è il secondo anche il precendente l’ho montato io. Di questo di parigi mio marito mi sta scassando perchè vuole essere pagato per la pubblicazione delle sue immagini e soprattutto non gli piace la musica che ho scelto… Nemo propheta in patria! 🙁

  5. Hai scritto con parole diverse le stesse cose che ti ho scritto nel commento. Questo mi rincuora.

    Il luogo d’incontro è questo, è vero.

    Infatti, al di là di impegni quotidiani di lavoro e cose così (anzi, come ben sai non si tratta solo di impegni di lavoro, tu lo sai) potremmo anche mancare dei giorni qui.

    Ma esserci lo avverti. Anche nella mancanza. Ed avverti, allo stesso modo, che o ci sei o non ci sei.

    La differenza tra me, e te e forse anche altri è che io ho solo cambiato prospettive, non c’è nessun’altra differenza. Questo è il motivo per cui mentre una parte di me, quella che sto imparando sempre di più a reprimere, vorrebbe scrivere oggi sono triste mi fa male la testa sono delusa sono amareggiata è successo questo e quest’altro mi voglio buttare a mare, l’altra invece non si arrende.

    Ed anche se usa un modo diverso comunque comunica il proprio stato d’animo.

    Si, lo so bene che non sei TU a scrivere. Da me invece sono IO a scrivere, anche se non scrivo di me.

    Sai perché non scrivo di me ? Chi si fermerebbe a pensare a come potrei stare, a cosa potrei pensare, a dove sarei, a cosa starei vivendo ?

    Credo nessuno. Ed anzi, sono certa.

    Quindi IO scrivo. Ma non di me. Perché non ha senso farlo. Lo ha avuto per un tempo, ora non lo ha più. E così preferisco scrivere storie, quelle che in qualche modo conosco o sento dentro.

    I lettori distratti saranno tali sia dinanzi a “oggi sono triste” sia dinanzi alla storia della più puttana delle donne di strada.

    Io penso che la cosa bella di questo posto è che è un mezzo di comunicazione fortissimo. E’ la presenza, è l’esserci, è quello che distingue, al di là dei contenuti poi.

    Io se ci sono ancora è SOLO perché in un certo senso ho bisogno di comunicare.

    A volte vorrei non avere il dono della parola che ho. Ti sei accorta di come ho concluso il commento precedente ? Di quel velo radicato di forza che c’è sempre ? Vorrei essere debole. Per concedermi il lusso di piangere.

    E sbattere in faccia a ciascuno tutta la tristezza o il dolore che senti.

    Ma questo è un ruolo che non a tutti è dato svolgere.

    Bacio

  6. Ho dimenticato una cosa.

    Sono molte settimane che apro la pagina scrivi e si blocca tutto.

    ogni pensiero viene reimmesso verso lo stomaco e torna giù, invece di uscire fuori.

    Capisco come ti senti.

  7. @roscia:

    Era così…potevamo anche mancare per giorni, ma la presenza si avvertiva sempre, c’era un pensiero costante che ci univa. Oggi sento che è diverso…casomai ci siamo anche, ma siamo distratte dalle nostre 1000 cose. E’ questo che mi manca…la continuità mentale.

    tu dici di aver cambiato prospettive, ma sai, tesoro mio, per me che ti conosco…anche leggere della più puttana delle donne di strada…è un modo per entrarti dentro e scorgere il tuo stato d’animo.

    Il dono della parola che tu hai e il tuo bisogno di comunicare sono le cose che ci hanno consentito di viverci…a me, a te, a nya, a s4bs, a zoe, a fenila, a mari….unite inizialmente da un’esigenza comune, quella di dire, di urlare, di vomitare tutto ciò che custodivamo dentro. Io amo il mio bisogno di comunicare, perciò adesso mi incazzo con me stessa.

    La tua forza, quella che c’è sempre, quella che c’è anche in me e nelle altre, è la stessa forza che ci ha fatto vedere quanto siamo importanti l’una per l’altra…noi, donne disincantate e abituate a lottare e a sopravvivere…ci siamo scelte in un mare di nulla.

    Unite, sempre.

  8. ma sai che quando ti ci metti sai far commuovere? hai ragione, tesorona… sono davvero belle le tue parole, bello il pensiero, e vero.. cazzo se è vero.. negli ultimi mesi quando entro nle mio blog è come se non mi riconoscessi più, come se non mi rispecchiasse abbastanza.. e se invece mi rispecchiasse più di quanto io creda? può essere.. è un po’ lasciato a se stesso, ed è vero, anche i vostri ogni tanto lo sono, come le case in estate. ognuno hai suoi motivi, ma la cosa buona e bella sul serio, è che quando torno, o tornate, sono e siamo sempre le stesse, ogni tanto un po’ scazzate, ogni tanto un po’ nevrotiche, ogni tanto un po’ euforiche e allegre… siamo come la vita ci prende e ci dà, ed è anche giusto che sia così.

    eh però i blog quando sono vuoti o soli, danno sempre un po’ di malinconia… ufffff..

    ciao amica mia,

    tu bussa quando vuoi, io torno, torno sempre.

  9. @zoe:

    dolcissima zoettina…oggi mi è venuta una malinconia incredibile. Sono arrivata in ufficio e ho pensato “adesso scrivo qualcosa”…poi ho aperto splinder e mi sono bloccata. Così ho fatto un giro nelle vostre case e ho sentito un vuoto dentro…come se intorno a me ci fosse una città abbandonata. Sono passata da S4BS e mi ha mandato in tilt leggere il suo post e non avere la possibilità di commentarlo.

    All’improvviso…un impulso irrefrenabile di aprire e scrivere, scrivere, scrivere…per smuovere, per riconciliare, per tornare, per ritrovarci, per esserci ancora e sempre.

    So che ci siete…così come ci sono io per voi…ma non ci vediamo più!!

    V E D I A M O C I P I U’ S P E S S O !

  10. hai ragionissima!! ti ricordi quei tempi, quando passavamo le mattinate o i pomeriggi a fare le cretine nei nostri blog?? eh, quel sacro pascolare per i prati virtuali.. ahahah.. il problema sono gli orari diversi e sballati che abbiamo.. almeno parlo per me.. e poi certe volte non te la fidi proprio nè di scrivere e nè di cazzeggiare.. perchè non te la fidi di fare tutto il resto! che vecchia che sono!!

    però sì, quando si può, vediamoci. vediamoci.

  11. E’ bello il pensiero di questo post, cercando qualcosa che sembra essersi perso .. e nessuno sa di preciso, quando .. come .. e soprattutto perché è successo.

    .

    Non penso che sia una questione di impegni, perchè tutte noi .. abbiamo sempre avuto mille impegni eppure .. il tempo di esserci anche solo con un buongiorno .. il tempo di non essere distratte davanti a chi era importante nei ns. pensieri, il tempo di un pensiero ..un banale pensiero .. lo trovavamo sempre !!

    Come si può non trovare il tempo di un pensiero ?

    E’ un peccato sai … perché eravamo qualcosa di veramente unico. Perché apparentemente il ns. esserci costantemente nei blog potevano sembrare “cretinate” ma tutte noi sappiamo che non era cosi. Perché eravamo coscienti .. di trovare qualcuno. Di trovare qualcosa, una parola, un sorriso, che anche solo per un attimo distoglieva la mente da pensieri e situazioni quotidiani. E’ questo ci rendeva uniche, perché è questo che ha reso la ns. amicizia unica !!

    Ora puoi dire la stessa cosa in tutta coscienza ?

    Io ho già detto una volta, che è vero che so che il bene non cambia. Ma non è la stessa cosa, perché Io ora se arrivo qui .. non sono più certa di trovare qualcuno. Se arrivo la mattina, non c’è più un buongiorno che mi aspetta,

    durante il lavoro .. se faccio un break .. non ho più la certezza che ci sta la solita ammuina quotidiana nel blog,

    Non so più cosa vi succede .. perchè non c’è più traccia di nessuna di noi qui.

    Se prima questo era un posto virtuale che ti faceva sorridere e stare semplicemente bene, perché c’erano persone che ti facevano semplicemente stare bene .. ora questo è un posto .. che sa di qualcosa che non c’è più.

    E’ sono cosciente di essere la prima, ad essere mancata in questo, togliendo la possibilità di commentare il mio blog. Ma c’è un motivo anche per questo. Voglio essere sincera, perché è la sincerità è quella cosa che mi ha sempre contraddistinta qui. Il dire le cose con il proprio nome, perché qui gli occhi non possono parlare, allora sono le parole che devono essere chiare.

    Io la mia pagina l’ho chiusa, e non avevo più nessuna voglia di tornare qui, perché per come vi ho vissute Io, tornare qui e trovare tracce di ciò che eravamo, mi metteva proprio tristezza. Perché .. noi insieme eravamo .. ed ora non siamo più. E solo noi possiamo capire il senso di queste parole.

    Quando la settimana scorsa in un momento di “sconforto” ho scritto quel post, non ho sentito la necessità di sbloccare i commenti. E perché avrei dovuto farlo ? Per quale motivo ?

    Che c’era da commentare, chi avrebbe dovuto commentare ? .. Chi in un attimo di distrazione .. si sarebbe accorto del mio malessere ?

    Questo vale per me, vale per te, vale per la Roscia, vale per Nya .. vale per tutte noi !! Ognuna di noi, ha il suo malessere in questo momento (ma chi di noi si è soffermata a guardarlo ?)

    E non è per cattiveria o non amore, ma semplicemente perché .. siamo distratte e distrattamente vediamo che c’è qualcosa che non va in ognuna di noi, e come sta succedendo in questo momento .. per un attimo ci fermiamo e ci confrontiamo, spinte dal ricordo di ciò che eravamo, e dal profondo bene che ci lega .. ma già domani .. queste pagine .. odoreranno di nuovo di muffa e di ciò che eravamo…

    Si lo so, nn me lo dite. Sono la prima che ha abbandonata la nave. E’ vero !!

    Sono la prima che non rispondo mai ! E vero !!

    Sono la prima che non viene più a cercare ma soprattutto a dare il buongiorno !! E vero !!

    Sono la prima che non cerca più i vs. pensieri .. ?! Non è vero, perché anche se sto in silenzio .. vi seguo sempre.

    Con molto dispiacere .. perché uno dovrebbe dire poi le cose come stanno !!

    Tu .. hai sostituito il Blog con Fb !! Ti fa paria’ e cchiu !! Semplicemente !

    La Roscia .. in eterno bilico .. tra chiuderlo e non chiuderlo quel blog , ma la sua grande voglia di comunicare glielo impedisce, anche se in quello che scrive ormai c’è pochissima traccia di se stessa. Ma è l’unica che sai di trovare ancora qui .. che resiste !!

    Nya : Il bar è una cosa che non ti appartiene .. e ti ha tolto i stimoli di comunicare .. di stare qui !!

    Io : Io non riesco più a trovare la mia solita voglia di fare .. e questo posto non mi da nessuno stimolo !!

    Ecco, questa è la mia verità !! E la dico qui ..

    I ns. problemi secondo me, sono solo una scusa .. perché una vita incasinata per quando ci riguarda .. l’abbiamo sempre avuta .. ma avevamo la voglia di esserci .. ed ora non c’è l’abbiamo più.

    E mo ?

    Ricominciamo dalla verità ? O mi direte che sono impazzita stamattina ?

  12. Sono l’unica rimasta, anche se resiste anche duchy in qualche modo. O forse sono l’unica che costantemente non cede perché in fin dei conti semplicemente non ho preso altri mezzi di comunciazione e quindi gira e vota sempre e comunque qua sto.

    In eterno bilico, non direi.

    Forse sono soltanto meno istintiva che un tempo, quando avrei in un attimo, e come ho già fatto in passato, mandato un po di cose a cagare e chiuso tutto.

    Anche questo è cambiare.

    Anche se tengo costanetmente aggiornato il salvataggio del blog, ad ogni post che scrivo.

    Scrivere del mio quotidiano di vita non ha senso se devo regalarlo ai porci e ai cani che vagano nel web, e voi invece non ci siete.

    Tanto vale scrivere storie. E sentirsi dire nei commenti da persone perfettamente estranee come scrivi bene oppure ma chi ti credi di essere. A me non me ne frega proprio. Continuo, e va bene così.

    Io sto qui, e forse nel mio scrivere mascherato c’è molto piu di me di quello che si pensa. Solo che è necessario uno sforzo di comprensione, e qualche minuto in più del “buongiorno”.

    Che poi, diciamoci la verità, manco fa niente se uno viene e scrive solo buongiorno. L’importante è esserci.

    Voi, quando ci siete, mi riempite il cuore. E lo sapete tutte.

    Duchy, ti conosco meglio di quanto conosca le altre, so dell’entusiasmo che ti prende nelle cose, fb ti fagocita ma mi piace il fatto che stai sempre qui comunque. E che sei capace di dire ma vafangul pure se sto triste voglio fa burdell.

    Sabs, abbiamo parlato, giorni fa. Puoi bloccare i commenti, chiudere il blog, e non sarebbe questo il problema. Tu stessa dici che questo posto non ti da alcuno stimolo.

    Come si può allora far ammuina o divertirci, o anche scriverci in maniera trasparente dei nostri stati d’animo quando non ci sono gli stimoli ?

    Quando a bloccare i commenti si unisce la assenza (per i motivi piu disparati, cerchiamo di capirci bene) allora la cosa è difficile. PARLO PER ME. Ne abbiamo parlato,. Se non mi si spiega come si fa a stare accanto a una persona che chiede il silenzio, io non so né se parlare né se non parlare, né se cercare né se lasciar stare.

    La tua assenza si sente.

    Così come il tuo blog fermo.

    E’ per quello che ti ho scritto il mio “commento” al post in pivuti.

    Perché in fin dei conti è il blog che ci fa comunicare la nostra anima, non fb e non le mail, e manco il telefono.

    Nel blog abbiamo il coraggio di dirci cose che forse faccia a faccia no nci diremmo. Ed invece continuiamo a dirci le stronzate il telefono di qua, gli sms di là, se uno vuole sa come sentirsi.

    Ma si, mica che non è cosi.

    Ma se tutte diciamo, assurdamente, che il segreto è il blog, perché tutte ce ne rendiamo conto, non si sbloccherà mai questo stato d’animo finché questa situazione di stallo rimane.

    Nya, è un discorso tutto a parte. La sua scelta del bar è dettata da ragioni che tutte sappiamo. Un po un paravento. Non so perché sia assente, al di là di impegni personali. Ma non glielo chiedo più. Perché non so né come mi devo comportare né cosa non devo fare.

    Il punto è sempre quello.

    Il buongiorno collettivo lo lascio qui.

  13. Difficilissimo rispondere ai vostri commenti così lunghi e profondi, amiche mie…io non ho mai detto che non sono qui perchè non ho tempo. Ho detto che non scrivo sul blog perchè mi sono bloccata. Ho attraversato un brutto periodo, confuso ed incasinato, e continuare a venire qui a ridere, a scherzare e a fare finta di niente è una cosa che non mi appartiene, non mi riesce, non mi soddisfa.

    E poi è vero quello che dice S4BS…fb mi fagocita. Per una come me che non ha mai tempo di niente, quello è uno strumento immediato per comunicare con persone che non ho il tempo di vedere o sentire…e mi diverte molto!

    E un po’ lo odio amche sto cazzo di fb, perchè molto del tempo che trascorrevo qui, adesso lo trascorro lì dove purtroppo voi non ci siete. Ma lì non ci sono aspettative, nn ci sono pretese, non c’è un foglio bianco che aspetta di essere scritto. Lì si cazzeggia e basta…se ti va…solo se ti va. Nel blog o ci sei o non ci sei…non ha senso esserci in silenzio.

    Comunque, per festeggiare quest’evento, dato che siamo tutte d’accordo su tutto…mo vi organizzo un bel caffettino e voglio un po’ di sana ammuina!!!

    Eccheccazz’ è arrivat’ pur’ o’ boss’!!!

  14. Ecco Miss BlogParavento…Buongiorno!

    Che dire se non che avete tutte ragione che tutte in parte o meno abbiamo “colpe” che hanno portato un pò a cambiare le cose nel blog, che ci sono stati eventi profondi che hanno cambiato la vita di ognuna di noi, comportamenti che ne hanno innescati involontariamente altri, facendoci modificare l’approccio spontaneo che avevamo un tempo. Sembriamouna coppia in crisi che non vuole perdere il rapporto, che sta cercando di mettere sul piatto desideri, bisogni, voglia di tornare ad essere come eravamo, perchè ci manca come ci sentivamo unite e spontanee. Magari è proprio questo aver perso la spontaneità e l’ immediatezza nel dire e nel fare. Vi ricordavate quando si parlava di chissà se ci conoscessimo da vivo se le cose cambierebbero, se saremmo diverse… Non dico che possa essere questo ma il blog e la virtualità in genere ha il potere di far tirare fuori dal pronfondo cose che a una persona che conosci non diresti mai. Perchè qui funzionava e fuori non funzionava? Come mai eravamo così legate tra noi, come mai riuscivamo a leggerci nel pensiero, nell’emozioni, nel tormento dell’altre? Cosa che ora abbiamo quasi perso se non a tratti in cui ci ritroviamo? Andiamo cercando colpe, motivazioni, chi ha sbagliato nei confronti di chi. Non ci sono colpe, forse motivazioni e forse più d’una che non riusciamo a cogliere o che sono così evidenti da non essere colte. Ma alla fine cosa vogliamo veramente?

  15. ciao nyuccia bella…io credo che qui non esistano “colpe”, ma semplicemente eventi (delle nostre vite sempre incasinate) che hanno modificato qualcosa dentro di noi e non fuori.

    Non credo assolutamente che l’esserci conosciute nella realtà abbia modificato in negativo i nostri rapporti…anzi, credo fortemente che li abbia solidificati!!

    Ma forse ha cambiato l’approccio al blog. Mi spiego…finchè eravamo virtuali, sapevamo che per incontrarci si doveva passare necessariamente di qua…adesso è diverso. Tutte noi sappiamo che in qualunque momento possiamo sentirci, mandarci sms, acchiapparci in chat…addirittura vederci! Forse in questo senso, l’essere diventate reali ha smorzato l’enfasi del blog…ma non altro.

    Cosa vogliamo veramente? Se leggi i commenti delle altre lo capisci da sola…io quello che voglio l’ho scritto nell’ultimo post!! ;o)

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