IL PALAZZO. CHI LO CONOSCE LO EVITA. CHI NON LO CONOSCE LO AMA.

Il palazzo è un edificio di 6 piani e di 15 appartamenti. 13 dei quali abitati da parenti, 1 abitato dalla Santissima Amelia e dalla sua famiglia e 1 dalla mia vicina di casa che merita un post a sè, data la sua follia uterina.

Il palazzo è un luogo di ritrovo, per chi non ci abita. E’ un luogo da cui fuggire per chi ci vive.
Il palazzo ha sopportato tre delle nostre generazioni: i nostri nonni che, per riunire la gigantesca famiglia, l’hanno costruito ed amato…i nostri genitori che, reduci dell’euforia familiare, l’hanno vissuto a porte aperte come una grande comune in cui i figli tuoi sono figli di tutti, casa tua è casa mia, se non ho fatto la spesa apro il tuo frigo e prendo quello che voglio o addirittura mi siedo a tavola con voi autonomamente, il marito tuo è il marito di tutte le cugine…ma anche no. Ed infine noi, quelli della terza generazione…alcuni ereditando le case dei nonni ormai defunti, alcuni ancora figli di famiglia, altri, come noi, per scelta. A saperlo prima…sticazzi.
Il palazzo è un luogo ambiguo. Se fai un pirito al  quinto piano, lo sentono al quarto. Al terzo arriva voce che forse hai un po’ di mal di pancia, al secondo sanno che sei corso in ospedale dopo tre giorni di dissenteria fulminante.
Il palazzo è un luogo oscuro, fatto di aneddoti delle generazioni passate e di follie ereditate dai parenti sparpagliati nel mondo. Un luogo in cui i cugini raccolgono vecchie storie tramandate dai nonni trasformandole in un diario, una zia ne scrive un libro ed io ne scrivo un post.
Il palazzo è un caldo abbraccio se sei giù di morale, ma asfissia pura se hai bisogno di startene un po’ per i fatti tuoi. Il palazzo è aiuto costante se hai dimenticato di comprare il latte o ti serve una medicina, ma invadenza sfrenata se vai di fretta ed hai bisogno di uscire senza doverti prima intrattenere a parlare con tutti gli zii, cugini e amici vari che incontri per le scale e che ti chiedono “ma sei trafelata! vai di fretta? e dove devi andare?“.
Il palazzo è il luogo dello scambio di opinioni, dell’inciucio allo stato puro, delle notti brave a ridere fino alle 5 del mattino e dei caffè/sigaretta improvvisati a qualunque ora del giorno.. E’ il luogo delle partite a pallavolo, dei nostri primi computer, dei nostri diari segreti, delle liti, e degli abbracci.
Il palazzo è il luogo in cui sono nata e in cui sono nati il mio matrimonio e mio figlio.
Il palazzo è il luogo che a volte odio , ma che molto più spesso amo profondamente.

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