IL NOSTRO PRIMO TETE – A – TETE

Essì, stasera gli abbiamo dato la libera uscita al papi.

Dopo circa 20 giorni di poppate a tutte le ore e notti insonni (della mami ovviamente…perchè il papi invece russa beato), e dopo 7 serate giocherecce a casa di NONNA ROSS, ZIO ALFO E ZIO GEGE’ in cui c’erano tutti, ma proprio tutti i nostri amici a bivaccare fino alle 5 del mattino, con carte francesi, fiches, sigarette e grappini…dopo 50.000 telefonate in cui ci chiedevano di raggiungerli...

loro: ma tanto se il pupo non dorme a casa, tanto vale che state qua e la nottata svegli la facciamo tutti insieme…
noi: sticazzi…e mentre voi la mattina dormite fino alle 2, io mi devo alzare perchè il nano piange che vuole mangiare, perchè ha fatto cacca, perchè semplicemente vuole conoscere il mondo intorno!! E poi, scusate, ma mio figlio non c’ha manco 20 giorni e fa freddo e voi state tutti inguaiati co’ ste cazzo di influenze che corrono in giro…ennò eh! E poi fumate come turchi…e a parte il fatto che il pupo non lo porto in una camera a gas, ma poi se vi vedo fumare mi viene la voglia…e adesso che sto allattando le voglie di fumo non sono proprio consentite.

E così, per la prima volta nella storia della nostra vita, ci siamo rinchiusi in casa per tutte le vacanze di Natale, evitando ogni irrazionale tentazione…niente bische clandestine intorno ad un panno verde, niente veglione con tanto di trenino “bamboleroooooooo, bamboleroooooooo….”, niente serate superalcoliche e risvegli da “c’ho ‘n cerchio ‘a testa”, niente casino, niente feste, niente amici, niente cornetto e cappuccino alle 7 del mattino ancora ubriachi.
Ma stasera qualcosa è cambiato. Dopo essere stati tutto il giorno da NONNA ROS, con ZIA DA’, ZIO ANTO e la piccola FRA’, essere rincasati alle 7.30 e aver fatto il secondo bagnetto al cucciolo (decisamente meglio del primo, su cui prima o poi scriverò un post…ci voleva un esorcista!)…ZIO GEGE’ ha telefonato dicendo che anche stasera avevano organizzato un tavolo di Texas Hold’em.
Azz’

loro: dai papi,  lascia la mami e il cucciolo a casa e vieni almeno un’ora. ti fai una partita e te ne vai.
lui: no, no. non mi va di lasciarla sola a casa col bimbo. se ha bisogno di qualcosa ed io non ci sono. noooo, non insistete, davvero non me la sento, mi verrebbe l’ansia. [Espressione del volto compassionevole. Per la serie: marò che darei per farmi una partita a carte]
io: mi spieghi con quale criterio la mattina ed il pomeriggio fuggi da casa e non ci sei mai…e la sera ti metti paura di lasciarmi sola con lui? Cosa dovrà succedere mai? Se ho bisogno ti chiamo…vai amore, e torna vincitore.

Dopo 6 minuti il papi era docciato, vestito, stirato e profumato. Alla velocità della luce ha baciato madre e figlio sulla fronte, ha preso al volo le chiavi di casa e del motorino [per l’ansia di trovare traffico con la macchina] ed è fuggito via…a casa della suocera.

Io e Ale, abbiamo cenato, abbiamo steso la lavatrice con tutte le sue cose minuscole [cantando canzoncine inventate al momento che parlavano di uomini neri, befane, porcellini, piselle e cagnolini] abbiamo sterilizzato i biberon [non si può mai sapere che debba dargli un’aggiunta improvvisa di latte] e adesso che il cucciolo dorme rilassato io mi sono dedicata 20 minuti al blog.
Tra poco reclamerà la sua dose di pappa delle 23:00 e poi ce ne andremo a letto abbracciati. Per risvegliarci, se tutto va bene all’1:00 per un’altra poppata.

Il mio primo Tète – à – tète con mio figlio…il primo giorno del 2011!

Chi sta insieme a capodanno, sta insieme tutto l’anno…sticazzi, il papi è uscito! 🙁

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