GLI ARISTOGATTI

LA TRAMA DEL CARTONE
Ambientato a Parigi nei primi anni del 1900 narra le avventure della gatta Duchessa e dei suoi cuccioli: Minou (?), Matisse e Bizet. La famiglia di gatti abita felice in una grande casa in stile classico assieme alla proprietaria, un’agiata e anziana borghese. Proprio a causa dell’età avanzata Madame decide di fare testamento, lasciando ogni suo bene ai gatti ed in successione, alla morte di quest’ultimi, al maggiordomo Edgar. Sfortunatamente, però, quando convoca l’avvocato Hautecourt per redigere il testamento la loro conversazione viene casualmente ascoltata da Edgar che, dopo un primo momento di sconforto, decide di sbarazzarsi dei gatti. Così, mentre Duchessa e i gattini si esercitano nella pittura, nel canto e al pianoforte, Edgar prepara loro una cena a base di sonnifero che in breve li fa cadere in un sonno profondo assieme al loro amico, il topolino Groviera. Nella notte poi, quando anche Madame dorme, carica Duchessa e i gattini su di un sidecar che guida fuori Parigi con l’intento di abbandonarli il più lontano possibile. Lungo la strada, pero’, incontra due cani Napoleone e Lafayette che sono specializzati nell’assalire chi passi dalle loro parti. Nella colluttazione che ne nasce, la culla contenente Duchessa e i gattini viene sbalzata via e termina sotto ad un ponte, in mezzo ai prati, mentre Edgar, in qualche maniera, riesce a sfuggire ai due cani. Nel frattempo scoppia un temporale e Madame, preoccupata che i gatti possano aver paura, realizza che sono scomparsi. Groviera, risvegliatosi, li va a cercare per la strada ma senza successo. L’indomani ecco apparire a Duchessa un grosso gatto marrone. Canta e si muove con un ritmo musicale originale e accattivante. È Romeo ed è stato attratto dalla bellezza di Duchessa anche perché, in un primo momento, non aveva notato i gattini nella culla. L’incontro con Romeo è provvidenziale. Romeo e gli altri strampalati personaggi che gli Aristogatti incontreranno nel loro viaggio accompagnano grandi e piccini al godimento di un classico divertimento, con dolce finale.
 
LA NOSTRA TRAMA
Ambientato in Campania negli ultimi anni, si si , proprio adesso…narra le avventure della gatta Duchessa e del suo amato Romeo, che per anni si sono rincorsi, superando ostacoli e peripezie di vario genere, fino a trovarsi in modo definitivo nel lontano 2001. Duchessa e Romeo, oggi, abitano felici in una grande casa in stile moderno assieme ai loro due gatti neri e ad un’innumerevole quantità di libri, cd  e dvd. Il 30 Aprile, presi da un raptus perchè il tempo era brutto e non potevano andare al mare, hanno deciso di sposarsi e duchessa ha pensato bene di narrare la loro storia con questo blog. Si conobbero nel 1994, per strada. Lei cavalcava inarrestabile il suo scooter nero (molto di moda in quegli anni), quando lui le si affiancò con la sua vesparella special rosa…fu un lampo che li fulminò sul colpo. Nacque così una lunga e tenera storia d’amore che li ha visti unici protagonisti per anni, anche se a varie riprese. Il primo round si concluse nel 1996. Poi ci furono round minori nell’estate del 1998 e nella primavera del 2001. Si rincontrarono, infine, nell’ottobre 2001 per non lasciarsi mai più. Nel Novembre 2005 hanno iniziato la convivenza dalla quale sono "nati" i due cuccioli di casa. Oggi hanno deciso di iniziare la vita matrimoniale dalla quale si spera che nasceranno altri cuccioli….ma di bimbo!!
 
I PERSONAGGI PRINCIPALI DEL CARTONE
Duchessa, una raffinata gatta bianca di città con splendidi occhi viola. Ricorda nello sguardo il fascino misterioso di Liz Taylor.
Romeo è un grosso gatto vagabondo. Le sue origini sono italiane, lui è "Er mejo der Colosseo" (nell’edizione originale il suo nome è Thomas O’Malley ed è di origini irlandesi). I baffetti e l’ammiccare di Romeo ricordano da vicino un macho per eccellenza Clark Gable.
Minou è l’unica micetta della cucciolata di Duchessa. Come una vera piccola neo aristocratica si esercita a suonare il pianoforte ed al canto. Nella versione originale si chiama Marie in onore di Maria Callas.
Matisse, fratello di Minou e di Bizet, è l’artista del gruppo. Dipinge ed ha inclinazione per la nascente pittura espressionista. Anche Matisse ha un altro nome nella versione originale, vale a dire Toulouse in onore di Henry de Toulouse-Lautrec
Bizet, fratello di Minou e di Matisse, suona il piano ed ha la tendenza alla boxe. Infine il nome di Bizet, nella versione originale è Berlioz in onore dell’omonimo compositore della Marsigliese.
Adelaide Bonfamille è l’aristocratica Madame proprietaria degli Aristogatti.
Edgar il maggiordomo, alto e dinoccolato, è il personaggio cattivo della storia.

LA I NOSTRI PERSONAGGI PRINCIPALI
Duchessa è una donna esuberante, allegra, forte e carina che lavora nello studio di un importante professionista della sua città. Da giovane praticava diversi sport e amava andare a cavallo, ma oggi non ha più il tempo di fare nulla e poltrisce beata dietro  la sua scrivania. Spesso si concede il lusso di un incontro con le amiche, dai quali però non ne esce mai del tutto integra.
Romeo è un uomo sensibile, sveglio ed affascinante. Possiede il dono della praticità e sa rendere funzionante tutto ciò che capiti nelle sue mani. Appassionato di moto, da sempre ama scorrazzare su una due ruote. Ama stare in tuta sul divano di casa a vedere un bel thriller e a mangiare una buona pizza (generalmente 4 formaggi con panna e prosciutto cotto…o più banalmente una sasicc’ e friariell’) con i suoi due cuccioli accoccolati sulle gambe. La sua sveglia suona ogni mattina alle 7, anche se lui si alza sempre 5 minuti prima (è una questione di ansia…).
Matisse è il cucciolo grande di casa, ha da poco compiuto 2 anni. E’ un gatto attento e riflessivo. Ama giocare, ma si scatena solo con il fratello o con la sua pallina rosa che, puntualmente finisce sotto al mobile del soggiorno e resta lì per settimane. Ha un fisico asciutto ed è molto sensuale.
Bizet è il cucciolo piccolo. Ha poco più di un anno. E’ dolce e allegro. Gioca con tutto ciò che gli capita sotto zampa, soprattutto con la coda di Matisse. Adora mangiare, infatti è ingrassato in modo allucinante. Di profilo sembra quasi una gatta incinta. E’ un coccolone e non smette mai di fare le fusa.

I PERSONAGGI SECONDARI DEL CARTONE
L’avvocato George Hautecourt, si occupa di redigere il testamento di Adelaide. È interessante notare come, nella versione originale, si usi il termine attorney, mantenuto (tradotto) in quella italiana, sebbene trattando questi questioni testamentarie, sarebbe stato forse più opportuno tradurre con notaio, come accade infatti nella versione francese.
Il quartetto di Scat Cat formato da gatti di varia specie e nazionalità. Sono tutti musicisti jazz:
Scat Cat, nero con bombetta. Suona la tromba e canta, come i grandi musicisti neri americani.
il cinese (Pechinese), giallo con occhi a mandorla. Suona la batteria.
– l‘inglese, ha il look da hippy e suona la chitarra.
l’asiatico (Blu di Russia), grosso e a pelo lungo, con voce baritonale. Suona il contrabbasso.
l’italiano, marrone con accento dell’Italiano del sud. Suona la fisarmonica.
Guendalina e Evelina Blabla, oche migratorie. Provengono dalla Gran Bretagna.

Zio Reginaldo, parente di Guendalina e Evelina, è un’oca maschio che rischia di essere cucinata al "Petit cafè" di Parigi.
Groviera, un minuscolo topo d’appartamento, amico degli Aristogatti.
Napoleone e Lafayette, due vecchi cani di campagna in cui il maggiordomo Edgar ha la disavventura di imbattersi.
Frou Frou, il cavallo di Madame, amico di Groviera e degli Aristogatti.

ROMEO E DUCHESSA

I NOSTRI PERSONAGGI SECONDARI
Sono troppi….innumerevoli. Abbiamo una Madame, anzi ne abbiamo un paio MADAMA RO e MADAMA RA, abbiamo anche MISTER RO, abbiamo Edgar (per fortuna!),  abbiamo Scat Cat e il suo quartetto, abbiamo le oche, abbiamo i cani…forse manca proprio il topolino, ma come potete ben capire sarebbe un problema farlo convivere con i gatti. Comunque, sicuramente imparerete a conoscerli nel tempo.
  Un abbraccio a tutti voi…ma un bacio speciale al mio futuro marito ROMEO!!!
Commenti
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4 pensieri riguardo “GLI ARISTOGATTI

  1. per lamorachevola:

    c’è uno sciame di mosche bianche che si avvicina….non sei sola, ahahahah!! ho letto che avete festeggiato il vostro secondo anniversario…tantissimi auguri!

    ho letto anche del tuo amico “tuttofare” e mi sono fatta un sacco di risate alle sue spalle!

    spero di ritrovarti presto…bacioni

  2. ECCONE un’altra!!! Come scritto nel tuo primo post risposerei mio marito altre mille volte. LUI e solo LUI!!!

    E se lo dico dopo 16 anni di fidanzamento (Tra cui due di convivenza e quasi due di matrimonio) potete credermi!!!

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