GIOIA MIA…

Ciao Gioia mia…
com’è triste la sensazione di essere impotenti nel vederti lì, inerme, raggomitolata nel tuo angolo di pace, rinchiusa tra le tue poche certezze e circondata dai tuoi immutabili affetti. Stasera passare a salutarti è stata la cosa più dolce che mi sia capitata negli ultimi mesi. E mi veniva da piangere mentre con voce stanca continuavi a chiamarmi Gioia mia…con quelle due parole hai racchiuso tutto l’amore del mondo, l’hai impacchettato con dedizione e me l’hai donato con una tenerezza assoluta. Mi hai fatto un regalo meraviglioso, gioia mia…mi hai offerto la genuinità del tuo affetto incondizionato, quasi come se avvertissi, in quel momento, il mio violento e disperato bisogno di amore.
Sai, ci sono dei giorni in cui perdo l’orientamento, in cui mi smarrisco, allontanandomi da tutto, perfino da me stessa, e cerco ossessivamente, e in ogni direzione, la via del ritorno, la strada da seguire. Ci sono dei giorni in cui metto tutto in discussione e cerco di analizzare i tasselli della mia esistenza in modo maniacale. Ci sono dei giorni in cui la luce non riesce a filtrare dentro di me e sono fagocitata da un buio pericoloso che mi risucchia senza alternative. Oggi, gioia mia, i tuoi occhi che fissavano i miei, mi hanno trasmesso un po’ di quella luce, mi hanno acquietato il cuore e sciacquato l’anima…per poi, lentamente, riportarmi qui, a casa. 
Un pianto irrefrenabile scivola sul mio volto tirato e, per quanto mi sforzi, non riesco ad interrompere questo flusso emozionale che mi sconquassa.
Ti tenevo la mano e ti riempivo il volto di delicati bacini, mentre qualcun altro ti preparava per la notte. La tua stretta così decisa, quel tuo aggrapparti a noi in tutti i modi per paura di restare sola, sono una sorta di attaccamento primordiale al cordone ombelicale che ti tiene in vita: la tua famiglia. 
Mi hai commosso, gioia mia…nuda e fragile, tenera e indifesa. La tua vecchiaia racchiude in sè il germe dell’infanzia. Una sorta di inconsapevolezza che accompagna la tua gestualità rendendola deliziosamente disarmante. Tu, che hai sempre indossato il vestito dell’inflessibile e severa signora borghese, oggi, che la tua mente è annebbiata, sei finalmente libera dalle impalcature che hanno sorretto la tua austerità e ti lasci andare alla corrente emozionale che ti travolge…amando, come forse avresti sempre voluto amare…amando, come forse noi avremmo sempre voluto essere amati da te.

con amore infinito
TUA NIPOTE

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