COME SOPRAVVIVERE AD UN NANO DUENNE

Quando hai un bambino la vita “sociale” cambia. E’ finito il tempo delle uscite improvvisate, delle notti brave, delle rimpatriate, delle ubriacature, delle sregolatezze.
Quando hai un bambino di due anni e che per giunta ha il sonno leggerissimo, la vita “sociale” va proprio a farsi fottere, perchè non hai nemmeno la serenità di invitare amici a casa, dato che lui ogni 2 o 3 si sveglia e vuole la mamma per riaddormentarsi. Ed è così che le vacanze di Natale ed i 16 giorni di  ferie di mio marito sono svaniti nel nulla, trascorsi come giorni qualunque, senza nessun minimo cambiamento e nessunissima follia. Ed è così che i due inviti di stasera sono stati declinati con tanta nochalance.
Quando hai un bambino di due anni, indisciplinato fino al midollo, terribile ed iperattivo, che non dorme mai…non puoi certo andare nella casa nuova ed immacolata dei neosposini, da poco rientrati dal viaggio di nozze, con un’altra coppia di amici (che lasciano i due figli piccoli con i nonni) per una cena tranquilla e rilassata, seduti attorno ad un tavolo su sedie di stoffa beige e calici di cristallo. No, decisamente non puoi. Decliniamo l’invito.
Quando hai un bambino di due anni, indisciplinato fino al midollo, terribile ed iperattivo, che non dorme mai…non puoi nemmeno andare a casa degli amici che hanno un bambino di 5 mesi (ma che da 4 mesi e mezzo viene cresciuto -h24- da una filippina) per una cena informale a buffet con altre 30 persone ed una mega giocata a carte fino a notte inoltrata, in una casa minimal e high tech, con porte di vetro, divani di pelle bianca, sedie bianche di design e televisori al plasma 70pollici. No, decisamente non puoi.
Decliniamo l’invito.
4a11288cbdae65b73d2e6dbf583f32a4E intanto, mentre nonna Sseglia e Totonto si godono un weekend romantico nella capitale e nonna Nanna si gode Un posto al sole sghiata sulla sua poltrona elettrica con lo schienale reclinabile, io e Romeo trascorreremo l’ultimo sabato delle sue ferie e di queste vacanze natalizie rintanati in casa con il nostro nano duenne, tra capricci, monellerie, pianti, strilli e giochi sparsi dappertutto.
Credo che da lunedì inizierò seriamente a cercare nelle varie librerie un manuale che mi spieghi come sopravvivere ad un figlio duenne…oppure mi metterò alla disperata ricerca di tata Lucia.
Intanto, mio malgrado, declino qualsiasi invito fino a data da destinarsi.

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